“Girando sempre su se stessi, vedendo e facendo sempre le stesse cose, si perde l’abitudine e la possibilità di esercitare la propria intelligenza. Lentamente tutto si chiude, si indurisce e si atrofizza come un muscolo”

Albert Camus

Conoscere, diventare consapevoli dei propri limiti, delle proprie eccellenze

Esigenze fondamentali, capacità d'azione individuali e di relazione, per un'appagante autonomia d'azione.

Ciò che chiamiamo realtà è agita nel nostro essere al mondo, dalla nostra immaginazione. Il vedere é dato non tanto dalle cose per quelle che sono, ma nella consapevolezza che le vediamo per quello che siamo. Nel viaggio della vita più che esplorare nuove terre risulta fondamentale avere nuovi occhi, nuovi sensi.  Infatti è il nostro modo di percepire, vedere, sentire ad animare il mondo, sono le nostre mani a dare forma. E' il piacere del realizzare, desiderare far crescere efficacemente, ampliare il senso di quello che mettiamo nel nostro agire, con la nostra creatività, estrarre nuove realtà, a dare senso compiuto al vivere. E' noto che siamo propensi a vedere sentire, prevalentemente solo quello che siamo atti ad assimilare emozionalmente, il resto é niente o poco di più. 
Attaccamento al passato, desiderio di stabilità nel futuro, o un misto di entrambe?
L'importanza di capire la tendenza o dominante cognitiva, esprime i valori con cui ci si fa guidare nelle scelte di vita.
Chiedersi che cosa si vuole avere e come si vuole vivere, tende a far coincidere il pensiero con l'atto concreto.
L'attaccamento al passato e l'ansia per il futuro non solo determinano il modo in cui selezioniamo gli oggetti che ci circondano, ma rappresentano anche i criteri in base ai quali prendiamo le decisioni nelle varie sfere della nostra vita, sia lavorativa, sia affettiva.
Quando l'ansia per il futuro ci assale o i ricordi del passato prendono il sopravvento, la possibilità di fare scelte adeguate al nostro presente, si riduce ad automatismi, abitudini, schemi mentali disfunzionali alle esigenze inerenti l'opportunità di godere pienamente della propria forza vitale.
La difficoltà di sbarazzarsi di oggetti, o di idee, concetti, ai quali siamo affezionati, ma che hanno ormai esaurito la lo funzione, impedisce di cognite pienamente il bisogno nel presente. Si diventa insicuri di ciò che ci è utile nel "qui e ora".


Nella seduta con il counselor si agisce per rivelare il molteplice, la mutevolezza del così detto reale, permettendo la moltiplicazione dei punti di vista, delle prospettive, nel rivelarsi della bellezza della propria unicità.
Incontri che fanno da supporto, che creano spazio in un tempo dedicato e ampliato, per migliorare la qualità di vita, favorendo il raggiungimento di una piena e fertile consapevolezza, nella e per la capacità di arrivare in assoluta libertà a scelte autentiche, del nostro esistere.

Conoscere, approfondire, esplorare, ricevere una consulenza, prenotare un appuntamento

Contatto

Mirco Chiodi
Gestalt Counselor

via Revel 6 - 10121 Torino

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