Più si pretende una vita semplice, più ci si deve adattare a ciò con cui si ha a che fare;
con relativa rinuncia a parti importanti di se.
Più si accetta di stare nella complicazione, nell'ambiguo, nell'indeterminato e meno ci si deve adattare;
con relativa possibilità realizzativa di componenti importanti del proprio essere.
Nel primo caso il costo vitale è l'apatia, la noia.
Nel secondo caso il costo, il prezzo da pagare è la responsabilità del proprio esistere,
la consapevolezza di poter dare voce alle proprie migliori conoscenze, abilità, talenti.
Per non essere schiavi delle nostre disfunzionali abitudini limitanti, stati d'animo,
non adatti al nostro essere del momento.
La bellezza è come una gemma preziosa,
per la quale la migliore montatura è la più semplice.
Francesco Bacone
Le azioni utili a rafforzare il potere di scelta, sviluppare un sentimento consono al proprio valore, sono un viatico per nuove energie di vita.