essere@d-essere.it
Da molti anni mi occupo di formazione e
consulenza per l’evoluzione personale e l’empowerment,
con approccio umanistico.
Accompagno persone e gruppi a trasformare consapevolezza
in azione concreta, migliorando il benessere psicologico,
relazionale, fisico-energetico.
- Lavoro su progetti di animazione, incentivazione e team building per le organizzazioni aziendali, professionisti.
- Supporto le coppie nei momenti critici della loro vita.
- Aiuto a ritrovare le risorse necessarie per attuare decisioni consapevoli,
per essere protagonisti nella propria esistenza.
• Il benessere psicologico non è un lusso: è la base su cui poggiano scelte chiare, relazioni sane, energia stabile e creatività.
• Quando stai meglio dentro, cambi modo di stare nel mondo: gestisci lo stress con più efficacia, comunichi con più presenza, prendi decisioni con maggiore lucidità.
• Investire su di te oggi riduce i costi emotivi e pratici di domani: procrastinazione, conflitti ripetuti, stanchezza cronica, blocchi nelle transizioni di vita o lavoro.
• Maggiore calma, centratura e gestione di ansia e stress.
• Chiarezza su bisogni, confini e priorità.
• Relazioni più autentiche e meno reattive (a casa e al lavoro).
• Più fiducia in te, motivazione e senso di direzione.
• Strategie pratiche per affrontare cambiamenti e incertezze senza perdere equilibrio.
• Qui e ora: portiamo attenzione a ciò che accade nel presente, dove puoi davvero cambiare.
• Consapevolezza e responsabilità: diventi più capace di scegliere, non solo di reagire.
• Sperimentare in sicurezza: piccoli passi concreti per provare comportamenti nuovi e integrare ciò che scopri.
• Lavoro integrato mente-corpo: respiro, postura, emozioni e pensieri si influenzano; impariamo a usarli in modo più armonico.
• Colloquio iniziale per definire obiettivi chiari e realistici.
• Sessioni esperienziali (dialogo, esercizi di consapevolezza, “esperimenti” Gestalt, role-play, lavoro sul corpo e sul respiro).
• Compiti pratici tra una sessione e l’altra per consolidare i progressi.
• Monitoraggio periodico per valutare ciò che funziona e ottimizzare il percorso.
• Rispetto, riservatezza, alleanza di lavoro: il ritmo è il tuo, la direzione la scegliamo insieme.
• Persone che vivono fasi di transizione, sovraccarico, blocchi decisionali o relazionali.
• Professionisti e team che vogliono sviluppare soft skills, resilienza, leadership e comunicazione efficace.
• Chi desidera trasformare il proprio potenziale in comportamenti concreti, sostenibili nel tempo.
Può avvenire che:
una cucitura che tira, un orizzonte più invitante del presente, il passato che luccica di rimpianto,
il futuro che promette alibi.
Ma questo attrito non è un difetto del mondo: è il suo motore. Il desiderio, che ci spinge a uscire dall’inerzia, nasce proprio da ciò che manca. Se davvero avessimo tutto, smetteremmo di cercare, di cambiare, di vivere. Restiamo vivi perché c’è distanza tra ciò che siamo e ciò che chiamiamo possibile.
Per attraversare quella distanza, non basta desiderare. Serve attenzione, e serve allenamento. Attenzione come capacità di accorgersi delle micro-variazioni che ci attraversano: gusti che mutano, energie che ondeggiano, condizioni esterne che si ridisegnano. Allenamento come abitudine a riadattare rotta e strumenti senza perdere dignità né slancio. Il mondo cambia di continuo: ciò che ieri era limite oggi può essere risorsa, e ciò che oggi pare talento domani chiederà manutenzione. Restare all’erta significa imparare a leggere i segnali del cambiamento prima che diventino emergenza.
Desideri e capacità non sono blocchi di marmo: sono materiali vivi. Possediamo risorse, competenze, opportunità; possediamo anche vincoli, interni ed esterni. L’arte sta nell’allineare, di volta in volta, ciò che vogliamo a ciò che possiamo, lasciando che il movimento di uno trasformi l’altro. Ciò richiede due gesti complementari: onestà nel riconoscere il perimetro attuale e coraggio nel dilatarlo. Non si cresce ignorando i limiti, si cresce dialogando con essi, alzando di un grado la difficoltà, imparando una sfumatura nuova, accettando che l’errore sia una tappa del metodo.
L’equilibrio tra aspirazioni e realtà non è una posa da tenere immobile: è un passo, poi un altro, in un ballo che cambia musica. Per questo conviene sostituire l’ideale rigido della perfezione con la precisione del processo: obiettivi chiari ma rinegoziabili, feedback frequenti, revisioni periodiche del proprio modo di procedere. La mente vigile, come un muscolo, si allena: nella curiosità quotidiana, nell’abitudine di fare domande, nel coraggio di esporsi alla propria voce. L’ansia che nasce davanti al nuovo non va scacciata: va convertita in attenzione, come il silenzio che precede una nota o la pagina bianca prima della frase. È il varco attraverso cui passa il vivo.
Stare in relazione con i cambiamenti significa anche smettere di idealizzare l’altrove. Non c’è un “poi” salvifico che ci assolverà da ogni incertezza; c’è semmai un oggi migliorabile, se siamo pronti a mutare insieme a lui. La rotta più sicura non è la più dritta: è quella che sa correggersi al primo refolo di vento. L’onda che temiamo è spesso l’onda che ci porta oltre la secca. Essere attenti e allenati a questo moto continuo è il modo più concreto per onorare i nostri desideri: trasformarli da sogni a direzioni, da nostalgie a cammini. E, camminando, scoprire che il cambiamento non è un intruso, ma la condizione stessa della nostra crescita.
- Psicologo.
- Gestalt Counselor.
- Consulente di coppia.
- Consulente di comunicazione e relazione interpersonale.
- Conduttore team building: progettazione e gestione delle attività per obiettivi specifici,
con osservazione e analisi delle dinamiche di gruppo.
Io non sono in questo mondo per vivere secondo le aspettative degli altri, e nemmeno credo che il mondo debba vivere secondo le mie.
Friedrich Salomon Perls
Le azioni utili a rafforzare il potere di scelta, sviluppare un sentimento consono al proprio valore, sono un viatico per nuove energie di vita.