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paura del fallimento

Paura del fallimento


La vita è un viaggio, dall’inevitabile cambiamento, è in divenire, non lineare, fluttuante. Come in natura, ci sono momenti di crescita evolutiva visibile e altre situazioni di quiete apparente. Momenti nei quali avviene una preparazione , una sedimentazione dei nuovi saperi acquisiti. Periodi di pausa, lungi dall’essere interpretati come una mancanza di progresso, ma fasi importanti, essenziali per ritrovare, rinnovare le energie e prepararsi a nuove primavere esistenziali. Per apprezzare il ciclo completo del cambiamento, per cogliere appieno le opportunità che si presentano lungo il cammino, abbiamo due importanti compagne, il cui nome è: costanza e perseveranza. Un atto di consapevolezza e intenzione che ci permette di esplorare nuove vitali possibilità, cogliere opportunità per sviluppare i nostri migliori apprezzabili talenti, per una vita appagata e autentica.
Due modi di porsi a fronte dell’ambiente, due approcci di vita, con vantaggi e svantaggi. Uno lo possiamo definire approccio statico, l’essere stanziale, e l’altro approccio dinamico, l’essere nomade. Interessante notare come l’approccio da stanziale ritenga quanto le qualità fondamentali, dal talento alle componenti cognitive, siano innate e immutabili, portando a pensare che le proprie capacità siano eccessivamente limitate, quasi predefinite. Questo può generare un approccio alla vita a evitare le sfide per la paura del fallimento, legato alla ricerca di conferme, al non essere abbastanza capaci. Interpretando le inevitabili difficoltà come prove d'incapacità personali. Ritenere i fallimenti legati al valore personale, porta spesso l’allontanamento da situazioni anche minimamente rischiose in cui lo sbagliare è fonte di giudizio e incompetenza. Ignorando le critiche o interpretandole come fattori personali, specie se non corrispondono all’intima idea di se stessi. Si notta invece una vantaggiosa differenza nell’approccio alla vita da nomade, con una predisposizione maggiore alle situazioni tendenzialmente rischiose, con elevata fiducia nelle proprie capacità, generatrici di competenze sviluppabili tramite perseveranza al permanente apprendimento. Un accogliere i problemi sotto l’aspetto di opportunità utili a ulteriori assimilazioni, per sviluppare nuove competenze, dove gli inevitabili errori, comunque esperienze, sono parte integrante del processo di miglioramento alle proprie abilità. Infatti pur riconoscendo l'importanza di solide basi genetiche, l’audacia a cui si affidano molte persone di genio, credendo alla costanza, all’impegno, quale strategia di rilievo alla continua crescita. IL talento a differenza della genialità è sviluppabile. Si può nascere geni ma se non ci si mantiene allenati alle proprie peculiarità, vi sono elevate probabilità di non poter evolvere ulteriormente. Si tratta quindi di dare valore all’impegno praticato con costanza, piuttosto che alla genialità, regalata dalla natura. Non farsi limitare da una visione ristretta, ma promuove il continuo miglioramento di se stessi, con apertura alle enormi opportunità date dalla vita. Approcci studiati, ben espressi dalla psicologa Carol Dweck
Utilizzando una metafora sul percorso della vita, salire o scendere da una scala, vi sono diversi rischi e opportunità al riflettere sfide e ai piaceri possibili, sviluppabili lungo il tragitto. Nel salire è evidente l’ambizione, l’espletare obiettivi che ci si è posti, con relativa fatica. La possibile idea di non riuscire nel proprio intento è associata al rischio e alla paura del fallimento, nell’investire eccessivo tempo, energie. Questo favorisce lo sviluppo e forza di volontà. Nel discendere gli scalini vi è meno fatica, un leggero piacere, ma il rischio della caduta, del dolore derivante all’osare maggiore velocità nel raggiungere l’obiettivo, può simbolizzare perdita di controllo, ricerca di conforto, di rilassamento. Una vita tranquilla e priva di sfide può anche generare apatia e mancanza di entusiasmo, non essendoci pressione per migliorare, combattere, restituendo la sensazione di stagnazione emotiva. Chiaramente ipotizzare eccessivamente il rischio elevato, di provare dolore, può indicare la possibilità di perdere ciò che si possiede, evitando di affrontare eventi inaccettabili. Un intrinseco dualismo tra l’avanzare nei propri propositi con impegno e al contempo il rilassarsi senza eccessivo sforzo ma con elevata possibilità di non cogliere opportune vantaggiose occasioni. Come scalini, gli eventi e le esperienze che si susseguono possono sembrare collegati, oppure scollegati, casuali. La memoria, figlia di oblio e sorella di fantasia accomuna i frammenti della nostro esistere. Riflettendo le nostre passate esperienze, elaboriamo una narrazione plausibile creando continuità temporale, anche con apparenti singoli eventi. Significati anche non inerenti, non congrui, sono creati attraverso atti di interpretazioni, funzionali al nostro benessere psicologico.
Utile tenere a mente che non vi sono verità assolute e immutabili, piuttosto un insieme di componete in evoluzione, in un processo continuo di approssimazione, un verosimile, dove l’osservazione, la revisione , la sperimentazione evolve nelle continue conoscenze. Dubitare, componente fondante dell’evolvere, con curiosità, una verifica nel progredire delle ipotesi. Sapere di essere ignoranti, è un riconoscimento dei propri limiti, delle conoscenze acquisite, un invito permanete alla scoperta, all’apprendimento, mettendo in discussione conclusioni. Essere sempre disposti a modificare le teorie, generando ulteriori nuove evidenze, vincendo la paura del passo in più, del vuoto, della strada mai percorsa. Chiaramente un evento considerabile minore di cui non siamo a conoscenza può avere un impatto significativo, stravolgere le previsioni e gli sviluppi futuri. Questo è noto con il concetto di effetto farfalla, dove minori modifiche delle condizioni iniziali, possono generare risultati imprevedibili anche su larga scala. Noto, in economia, un cambiamento apparentemente di minore significato in una zona, può influenzare i mercati globali in modo esponenziale. Clima o ambientale, eventi minori come una leggera variazione nelle temperature dell’oceano influenzano i riferimenti abituali meteorologici a lungo termine. L’imprevedibilità evidenzia l'importanza di monitorare non solo gli eventi maggiori, ma anche quelli secondari, onde realizzare una possibile completa visuale, definibile con il termine, realistica delle eventuali dinamiche in atto. La paura, con frequenza nasce da preoccupazioni percepite o immaginate, con costrutto di base, retaggio ancestrale, piuttosto che da reali pericoli, infatti la nostra mente ha la tendenza ad amplificare le probabilità soprattutto in ciò che potrebbe non corrispondere all’auspicato, favorendo il sorgere di stati d’ansia eccessiva, favorendo un disagio non corrispondente al contingente. Noto il concetto di Epitteto, pensatore stoico, afferma "non sono le cose che ci accadono, ma la nostra interpretazione di esse che ci turba". Il dubitare aiuta anche a distinguere tra timori fondati o privi di fondamento, favorisce a sviluppare un’ulteriore consapevolezza del modo in cui ci relazioniamo agli eventi. Il dubbio permette di osservare gli eventi con distacco dal sapere arrogante, convinto, oltre a permettere un’essenziale proficua crescita, uno sviluppo che trasforma. Il mondo è complesso e in evoluzione continua. Molto utile è riconoscere i limiti delle competenze acquisite, oltre a essere decisamente liberatorio. Essere allenati alle cadute e imparare a rialzarsi da inevitabili fallimenti è una cruciale dimensione vitale. I fallimenti non sono soltanto dolorosi, ma sono di frequente, generatori a predisposizioni, in cui impariamo molto su noi stessi, sulle nostre peculiarità, al fin dove possiamo arrivare. Ogni caduta e ogni rialzo, ci fortificano. Un processo migliorativo atto ad affrontare l’imprevedibile futuro. Accettare i fallimenti e imparare a valorizzare le lezioni che essi generano può non essere semplice, ma è comunque un passaggio rilevante per la crescita psicologica a lungo termine. Il coraggio del dubbio, il mettersi in discussione, non avere granitiche certezze, con la capacità, la forza per rialzarsi dopo ogni discesa dal proprio ego, procurano forza interiore e sagge conquiste.


Metti a frutto ogni minuto; sarai meno schiavo del futuro, ti impadronirai del presente. Tra un rinvio e l’altro la vita se ne va.
Lucio Anneo Seneca

- Gestalt Counselor - Dott. Scienze e Tecniche Psicologiche - Psicologia del Lavoro e delle Organizzazioni -

Le azioni utili a rafforzare il potere di scelta, sviluppare un sentimento consono al proprio valore, sono un viatico per nuove energie di vita.