rischiare

agire attivamente

Essere attivi e conoscere i propri limiti - gestalt counselor


La vita è un viaggio straordinario e, per quanto possiamo tentare di pianificare ogni dettaglio, c'è una dimensione di imprevedibilità che la rende unica e autentica. Accettare l'incertezza non significa abbandonare il controllo, ma piuttosto abbracciare la possibilità che ogni situazione, anche la più caotica, possa trasformarsi in un'incredibile opportunità di crescita.
Quando ci imbattiamo in controversie o quelli che consideriamo ostacoli, la nostra reazione naturale può essere quella di irrigidirsi, di mettersi sulla difensiva eccessiva. Tuttavia, vivere la realtà con un approccio pragmatico ci invita a osservare queste situazioni non come problemi insormontabili, ma come gradevoli sfide che possono essere gestite con saggezza e flessibilità.
È essenziale riconoscere che non tutte le difficoltà possono essere anticipate e pianificate nei minimi dettagli. Ma qui risiede la bellezza dell'incerto: la possibilità di evolvere e trasformarsi attraverso di esso. Voler limitare eventuali anche improbabili danni quando affrontiamo momenti che riteniamo difficili è dell’umana condizione. Ma cosa succederebbe se, invece di focalizzarci unicamente sul contenimento dei danni, scegliessimo di vedere in ogni ostacolo un'opportunità evolutiva? Questa prospettiva ci permette di trasformare attivamente le sfide in momenti di apprendimento e continua innovazione personale.
Infatti il concetto di crisi rappresenta un crocevia di scelte, ognuna delle quali offre la possibilità di scoprire qualcosa di nuovo su noi stessi, sulla nostra realtà e sul mondo circostante. Agire pro attivamente in queste circostanze significa anticipare il cambiamento, accogliere con apertura e curiosità nuove possibilità anziché resistere per paura dell'ignoto, dello sconosciuto. Essere pro attivi ci consente di prendere l'iniziativa, piuttosto che subire passivamente. È come essere i protagonisti del nostro film, piuttosto che semplici spettatori, e ci permette di liberarci da quelli che consideriamo vincoli che, anche senza rendercene conto imponiamo a noi stessi, bloccando il nostro percorso verso un appagante progresso.
Spesso, i limiti che ci rallentano non sono imposti dall'esterno, ma derivano da paure interne e convinzioni limitanti. Interessanti gli studi di Martin E. P. Seligman su quella che definisce impotenza appresa . Abbracciare l'incertezza ci invita a sfidare queste barriere autoimposte, permettendo alle nostre potenzialità di emergere in tutta la loro gradevole forza. Quando scegliamo di vivere con una mentalità fiduciosa, aperta e adattabile, ci predisponiamo non solo a rispondere agli eventi vitali in modo efficace, ma anche a creare le condizioni per il nostro costante appagante miglioramento.
È vero, calcolare ogni possibilità in anticipo può rivelarsi un compito troppo gravoso, soprattutto in un mondo dominato dall'incertezza. Tuttavia, questo non deve scoraggiarci. Al contrario, offrire resistenza all'idea che tutto debba essere sotto controllo è liberatorio. Ci permette di abbracciare la vita nella sua totalità, con le sue continue sfumature, stupefacenti sorprese. Ecco che l’incertezza diventa, così, non una nemico, ma un ricercato potente alleato. Ci insegna a fidarci della nostra capacità di navigare attraverso qualsiasi tempesta.
In questa flessibilità, c'è una forza straordinaria, con frequenza sottovalutata. Ci consente di resistere alle avversità e di attingere a risorse interiori che magari non sapevamo nemmeno di possedere. Accettare l'incertezza della vita è un atto di coraggio e di fiducia. Ci invita a vivere pienamente, nutrendo una visione della nostra esistenza non come un insieme di piani fissi e immutabili, ma come un meraviglioso viaggio in cui ogni passo è un'opportunità di scoperta e trasformazione. In questo modo, abbracciamo la realtà con la mente, con un cuore aperto, pronti a evolvere con ogni nuova esperienza che incontriamo lungo un affasciante percorso.


L’ottimismo è speranza. Non è assenza di sofferenza. Non è essere sempre felici e soddisfatti. È la convinzione che sebbene si possa sbagliare o si possa avere un’esperienza dolorosa, si può agire per cambiare le cose.
Martin E. P. Seligman

- Gestalt Counselor - Dott. Scienze e Tecniche Psicologiche - Psicologia del Lavoro e delle Organizzazioni -

Le azioni utili a rafforzare il potere di scelta, sviluppare un sentimento consono al proprio valore, sono un viatico per nuove energie di vita.