lasciar andare

Esplorare - rischiare

Ciò che PUOI e ciò che VUOI



Imparare a danzare con l’incertezza, ad accogliere le deviazioni e a mutare rotta quando serve, ci fa scoprire opportunità inattese e sentieri che non avevamo mai immaginato.


Nel lasciare andare, si crea uno spazio per elaborare un concetto semplice: ciò che puoi e ciò che vuoi rappresenta un dialogo interiore, vivo e mutevole, che accompagna ogni essere umano attraverso le tappe grandi e piccole della vita. Nessuno sfugge a questo sottile dilemma: per tutta la nostra esistenza ci interroghiamo su ciò che davvero desideriamo e su quanto quei sogni siano compatibili con le nostre risorse, i nostri limiti, le opportunità che la realtà ci offre. Eppure, proprio in questa tensione tra possibilità e aspirazione si accende la scintilla della crescita.

Ciò che puoi non è statico. È l’insieme in evoluzione delle tue capacità, competenze, risorse emotive e materiali, lo stato della tua salute, delle tue condizioni economiche, dei tuoi contatti sociali. “Ciò che vuoi” è invece la chiamata silenziosa dei tuoi sogni, obiettivi, desideri, uniti a quella voce interiore che ti spinge ad immaginare un domani migliore, a cercare un senso più profondo, ad aspirare a esperienze e conquiste nuove. Quando ci soffermiamo a riflettere su questa dualità, scopriamo di trovarci in equilibrio su un terreno dinamico, dove tanto le possibilità quanto le aspirazioni mutano insieme a noi.

Trovare una coincidenza, o anche solo una vicinanza, tra ciò che puoi e ciò che vuoi può portare ad una sensazione di pienezza, entusiasmo e realizzazione personale. Ma come trasformare questo ideale in una realtà concreta, senza perdersi nell’illusione che tutto sia sempre possibile e senza, allo stesso tempo, rinunciare ai propri sogni? La risposta risiede nell’indeterminatezza, nell’incertezza fertile in cui ogni cambiamento è possibile e ogni progresso realizzabile, se coltiviamo con amore consapevolezza e apertura mentale, emozionale.

Il primo passo è l’auto consapevolezza: solo ascoltando profondamente sé stessi, facendo chiarezza sulle proprie autentiche aspirazioni e valutando onestamente le proprie competenze, possiamo tracciare una rotta che abbia senso. Questo processo non è mai dato una volta per tutte: cambia, si rinnova quando cambiamo noi. Ecco il vero alleato nel viaggio, la volontà di guardarsi dentro e di ridefinire costantemente sia ciò che desideriamo, sia ciò di cui siamo capaci.

Spesso è indispensabile investire nel proprio sviluppo: imparare, allenarsi, crescere, ampliare i propri confini cognitivi, operativi. Ciò che oggi sembra lontano può avvicinarsi, se dedichiamo tempo e dedizione a imparare nuove abilità o rafforzare quelle che già possediamo. Poco alla volta, l’orizzonte delle nostre possibilità si allarga, portando, passo dopo passo, il “posso” sempre più vicino al “voglio”.

Infatti definire obiettivi realistici non significa accontentarsi, ma costruire ponti tra desiderio e realtà. È come navigare con una bussola che punta nella direzione dei sogni, ma che tiene conto anche dei venti, delle maree, degli ostacoli e delle risorse a bordo. Essere capaci di adattamento e flessibilità diventa allora la chiave: la vita, imprevedibile per natura, ci sorprenderà con cambiamenti improvvisi sia nei nostri desideri che nelle capacità a nostra disposizione.

C’è un aspetto prezioso in questo cammino: la passione. Quando ciò che desideriamo e ciò che possiamo sono allineati, la motivazione diventa una forza propulsiva che ci sostiene nei momenti difficili. E anche se non sempre tutto coincide, quell’energia interiore ci spinge comunque a esplorare, a provare, a crescere ancora.

Naturalmente ci sono limiti e condizioni di contorno; alcuni modificabili, altri meno. I cambiamenti interiori vanno accolti come parte integrante del viaggio. Accettare di non avere il totale controllo, smettere di voler orchestrare ogni persona o situazione secondo la nostra volontà, diventa allora un gesto liberatorio. Lasciare andare ciò che non possiamo cambiare permette di dedicare tempo e energia a ciò che davvero conta per noi, a chi siamo ora e ai sogni che sentiamo davvero nostri.

In fondo, tutto questo processo non è una resa, ma un atto di coraggio: scegliere ogni giorno di puntare verso ciò che importa, ciò che è davvero importante per affinare le proprie capacità e accogliere con fiducia il mistero che la vita propone. Avere il coraggio di lasciar fluire ciò che ci sfugge e di custodire ciò che nutre il nostro profondo essere. Restare in ascolto degli alleati più preziosi, curiosità, flessibilità, onestà e coltivare uno sguardo gentile sulle proprie transizioni.

Così, nel movimento instabile tra possibilità e desiderio, andiamo incontro alla vita, un’avventura sempre nuova in cui ogni giorno, con le nostre risorse e i nostri sogni, abbiamo l’opportunità di ritrovare un equilibrio personale, dinamico, che ci avvicina, anche solo di un passo, a ciò che siamo destinati a diventare.


Il bello della vita sta nella certezza dell’incertezza e nell’infinita possibilità di imparare, cambiare e, grazie a ogni sorpresa ed errore, avvicinarsi ogni giorno un po’ di più a se stessi e al senso profondo dell’esistenza.



Lasciar andare ci dà la libertà, e la libertà è l’unica condizione per la felicità. Se, nel nostro cuore, ci aggrappiamo ancora a qualsiasi cosa – rabbia, ansia o proprietà – non possiamo essere liberi.
Thich Nhat Hanh

- Gestalt Counselor - Dott. Scienze e Tecniche Psicologiche - Psicologia del Lavoro e delle Organizzazioni -

Le azioni utili a rafforzare il potere di scelta, sviluppare un sentimento consono al proprio valore, sono un viatico per nuove energie di vita.