lasciare che vada

realtà accettabile

Lasciar andare persone importanti della nostra vita


Lasciare il nostro partner?
Lasciar andare persone importanti nella nostra vita, specialmente un partner, è una delle esperienze emotivamente più intense e delicate che si possano affrontare.
Che la decisione sia stata presa da noi, o che sia stata imposta dalla volontà dell’altro, il momento in cui scegliamo di chiudere una relazione d’amore rappresenta quasi sempre la fine di un ciclo, ma anche, potenzialmente, l’inizio di una nuova fase di crescita personale.

Quando decidiamo di dire addio, anche se ci hanno abbandonato, ciò non significa necessariamente che l’affetto o la cura per quella persona si siano spente all’improvviso. Significa però aver raggiunto, dentro di sé, un punto di consapevolezza: la relazione non è più un luogo in cui possiamo fiorire, dove poter essere felici, dove sentirci accolti e valorizzati. A volte i rapporti finiscono per abbandono, ma spesso il vero motivo è più profondo: incomprensioni mai risolte, tradimenti della fiducia, mancanze di comunicazione o semplicemente il cambiamento inevitabile delle persone nel tempo. Le esistenze si evolvono, si trasformano, e non è sempre detto che i percorsi restino paralleli.
In questi momenti, è fondamentale accettare che la fine di una relazione non significa necessariamente un “fallimento”. È invece una occasione preziosa per ascoltarsi, per riconoscere cosa è davvero importante per il nostro benessere e avere il coraggio di lasciar andare ciò che non ci appartiene più. In realtà, l’amore che ci ha legati continua a vivere, non più come relazione presente, ma sotto forma di ricordi, esperienze condivise e lezioni che ci hanno reso chi siamo oggi. Imparare a onorare ciò che è stato, senza chiudersi alla possibilità del nuovo, è una delle chiavi per superare le delusioni e ritrovare la propria serenità.

La virtù nel lasciar andare, può essere influenzata anche dai nostri pattern di attaccamento, cioè dalle prime esperienze emotive vissute nell’infanzia con le figure di riferimento. Chi ha sperimentato un attaccamento sicuro, sviluppa mediamente relazioni più stabili e soddisfacenti da adulto: si sente degno di amore, è in grado di esprimere i propri bisogni senza paura e di accogliere quelli dell’altro. Chi invece ha vissuto esperienze di attaccamento insicuro, di tipo evitante, ansioso o disorganizzato, può sperimentare diverse difficoltà nella sfera affettiva.

Per esempio, chi mostra un attaccamento evitante tende a mantenere le distanze emotive, fatica ad aprirsi e preferisce rifugiarsi in una apparente autonomia, allontanando chi si avvicina troppo. Al contrario, chi ha sviluppato un attaccamento ansioso vive spesso con la paura del rifiuto, ha un grande bisogno di conferme e può sviluppare una dipendenza affettiva che rende difficile lasciar andare, anche quando la relazione non è più sana. Chi infine ha un attaccamento disorganizzato può trovarsi spesso confuso davanti ai conflitti o alle emozioni forti, oscillando tra comportamenti d’attaccamento e improvvisi distacchi.

Essere consapevoli di questi pattern rappresenta uno strumento potente per prendersi cura di sé. Riflettere sul proprio modo di relazionarsi all’altro, sulla capacità di gestire il distacco e sulla tendenza, magari, a rimanere ancorati a relazioni che fanno più male che bene, è il primo passo per ricostruire una vita affettiva più sana. La consapevolezza porta a un nuovo modo di vivere l’amore: leggerezza non significa superficialità, ma capacità di lasciare andare ciò che non serve più, per rimanere aperti a ciò che la vita ha ancora da offrire.

Lasciare andare non è una sconfitta, ma un atto di maturità e di rispetto verso se stessi e l’altro. Ogni relazione che finisce lascia tracce preziose, che possono diventare semi di evoluzione personale. Ricordare che, oltre il dolore della perdita, ci aspetta la possibilità di nuove connessioni, di nuovi incontri, di nuove versioni di noi stessi, può aiutarci a trasformare la paura del vuoto in un’apertura vitale verso la crescita e il benessere.
Rischiate! Capiremo pienamente il miracolo della vita solo quando lasceremo che l’inatteso accada.
Paulo Coelho

- Gestalt Counselor - Dott. Scienze e Tecniche Psicologiche - Psicologia del Lavoro e delle Organizzazioni -

Le azioni utili a rafforzare il potere di scelta, sviluppare un sentimento consono al proprio valore, sono un viatico per nuove energie di vita.