altruismo

egoismo

Scelte dettate dall'egoismo


Le scelte dettate dall’egoismo rappresentano una delle grandi questioni etico-esistenziali dell’essere umano, poiché coinvolgono il modo in cui ciascuno si relaziona con gli altri e con il mondo. Spesso, la parola “egoismo” viene fraintesa: vivere secondo i propri bisogni e desideri non determina necessariamente un comportamento egoista. L’egoismo autentico si manifesta invece quando si pretende che gli altri adeguino il proprio modo di vivere alle nostre aspettative e necessità. Questa pretesa si configura come una tendenza a voler esercitare controllo sugli altri, forzando la loro individualità in funzione della nostra visione personale. In tal senso, l’egoismo non si esaurisce nella cura di sé, ma si trasforma in ingerenza e imposizione, generando spesso conflitti, incomprensioni e un clima relazionale caratterizzato da rigidità e chiusura.
L'egoismo non consiste nel vivere come ci pare ma nel pretendere che gli altri vivano come pare a noi. Oscar Wilde

Un’altra insidia sottile che accompagna molte scelte egoistiche è la tendenza eccessiva alla cautela, al voler prevenire ogni rischio o disagio a discapito della libertà personale e delle relazioni. “Il pericolo maggiore nella vita sta nel prendere troppe precauzioni”. L’esistenza umana, infatti, non può essere vissuta appieno senza una dose di coraggio e apertura verso l’ignoto. L’egoismo, in questo senso, appare anche quando ci si preoccupa solo della propria sicurezza e si è restii a mettersi in gioco, a condividere, a rischiare per il bene comune o per la felicità di chi ci sta vicino. Una vita vissuta all’insegna dell’auto-conservazione esasperata soffoca la crescita e impedisce la nascita di relazioni autentiche.
Il pericolo maggiore nella vita sta nel prendere troppe precauzioni. Alfred Adler

Quando ci si trova unanimemente d’accordo con chi ci circonda, è importante fermarsi a riflettere. “Quando ti trovi d'accordo con la maggioranza, è il momento di fermarti e riflettere.” L’omologazione, spesso confusa con quieto vivere, in realtà può nascondere forme sottili di egoismo sociale: assecondare le idee prevalenti senza spirito critico spesso nasce dal bisogno di appartenenza o dalla paura di distinguersi, più che da autentica convinzione. Un accettare acritico può avvelenare sia il pensiero collettivo che quello individuale, portando a scelte non davvero sentite e vissute come proprie.
Quando ti trovi d'accordo con la maggioranza, è il momento di fermarti e riflettere. Mark Twain

Sul piano della conoscenza, poi, è necessario ricordare che “non esistono fatti, ma solo interpretazioni”. Ogni nostra scelta, giudizio o presa di posizione viene filtrata dalla nostra storia personale, dai nostri valori e dalle nostre esperienze. Questo – se non riconosciuto – può diventare un’altra fonte di egoismo, perché rischiamo di considerare le nostre opinioni come verità assolute e universali, negando la legittimità delle visioni altrui. Rimanere ancorati con umiltà al pluralismo delle interpretazioni è segno di maturità e di apertura, necessari per contrastare la tendenza egocentrica a voler imporre ciò che consideriamo “vero” o “giusto”.
Non esistono fatti, ma solo interpretazioni. Friedrich Wilhelm Nietzsche

La ristrettezza mentale rappresenta il terreno più fertile per l’egoismo. Quando la mente è chiusa e limitata dal proprio orizzonte, si è portati a condannare e svalutare tutto ciò che è diverso o che va oltre la propria portata. “La ristrettezza mentale determina la caparbietà: non crediamo facilmente a ciò che si trova al di là del nostro campo visivo. Le menti mediocri condannano abitualmente tutto ciò che oltrepassa la loro portata.” Questa inclinazione alla caparbietà e al giudizio è l’opposto dell’autenticità e dell’empatia, poiché impedisce il confronto, la crescita reciproca e la comprensione profonda dei bisogni e delle libertà altrui.
La ristrettezza mentale determina la caparbietà: non crediamo facilmente a ciò che si trova al di là del nostro campo visivo. Le menti mediocri condannano abitualmente tutto ciò che oltrepassa la loro portata. Francois de La Rochefoucaul

Le scelte egoistiche chiudono all’incontro e alla trasformazione. Riconoscere la sottile linea che separa un sano interesse per sé dal tentativo di manipolare e limitare la libertà dell’altro è il primo passo per vivere relazioni più autentiche e una vita più ricca di significato e umanità. Soltanto attraverso l’apertura mentale e la consapevolezza delle nostre interpretazioni possiamo evitare di cadere nella trappola dell’egoismo cieco, aprendoci invece a una visione più ampia e inclusiva dell’esistenza.


I più grandi dolori sono quelli di cui noi stessi siamo la causa
Sofocle ... dall' Edipo Re

- Gestalt Counselor - Dott. Scienze e Tecniche Psicologiche - Psicologia del Lavoro e delle Organizzazioni -

Le azioni utili a rafforzare il potere di scelta, sviluppare un sentimento consono al proprio valore, sono un viatico per nuove energie di vita.