Audacia e certezze

sorpresa nel coraggio

Accettare la bellezza della vita con coraggio e sorpresa


Nella complessità dell’esistenza, nonostante tutte le nostre ambizioni, le strategie e i tentativi di porci al centro del significato, la realtà si svela con una sincerità a volte spiazzante: non riusciamo a dominare nulla.


È il mondo stesso che decide, si trasforma, si autodistrugge e, insieme, si rigenera, seguendo leggi che spesso sfuggono alle nostre pretese di controllo. Siamo parte di un ciclo grandioso in cui la casualità ha più spazio della progettazione umana, e ogni illusione di onnipotenza si dissolve davanti all’evidenza che la nostra influenza sui grandi movimenti del cosmo, persino sulle trame minute della nostra vita è minima.

Questa constatazione può portare smarrimento, a volte persino scoraggiamento, ma se accolta con lucidità invita piuttosto all’umiltà, a una rinnovata attenzione nei confronti del mistero. Il futuro, in questa cornice, si mostra come un territorio opaco, difficilissimo da decifrare: ogni previsione poggia su presupposti fragili, ogni progetto è soggetto alle infinite variabili che mutano senza tregua. Anche le nostre idee, i valori, le modalità di educare ed essere nel mondo mutano con il tempo; la cultura cambia pelle, rinnega se stessa per poi riprendersi, e ciò che oggi appare solido, domani può svanire o invertirsi.

Non importa quanto ci affanniamo a definire il bello e il brutto: ciò che davvero conta, nella danza caotica dell’esistenza, è tendere a creare nel modo migliore possibile, con onestà, coraggio e attenzione alla qualità. Anche se siamo inevitabilmente, a volte inconsapevolmente, influenzati dall’ambiente sociale in cui siamo immersi, in perenne contraddizione, è nella ricerca personale del meglio che si radica il senso del nostro agire.

Ma questa ricerca esige una calibrata dose di coraggio, infatti un pizzico d’audacia è la dote importante per una vita armoniosa. L’audacia funzionale, più che spavalderia superficiale, appartiene al coraggio misurato di chi accetta la fragilità della propria condizione umana e osa comunque, cercando nuove vie, come il proporre idee, innestare cambiamento, anche quando tutto appare statico.

Accanto all’audacia, è necessario anche moderare la considerazione che si ha degli altri, affinché non si finisca per stimarli al punto di temerli. Saltuariamente siamo preda dell’immaginazione, che innalza individui comuni a grandi personaggi, fino a farceli sembrare irraggiungibili; ma la frequentazione reale, la vicinanza, ci mostrare quanto anche chi appare “grande” condivide limiti, fragilità, insicurezze come chiunque altro. Nessuno riesce ad andare oltre i confini assegnati all’uomo: c’è chi difetta di ingegno, chi di carattere, chi di sensibilità. Le cariche e la dignità sociale possono conferire un’autorità solo apparente, che raramente trova riscontro nella sostanza della persona: la sorte, spesso ironica, bilancia l’importanza dei ruoli con l’insufficienza dei meriti.

In un mondo in cui l’immaginazione può tradirci, deluderci, portandoci a ingigantire le cose e le persone, occorre allora il costante intervento della ragione. La ragione, prudente e vigilante, corregge le proiezioni irrealistiche, riportandoci al dato concreto, forte delle lezioni tratte dall’esperienza. Mentre la fantasia vola verso ciò che potrebbe essere, la ragione ci rammenta ciò che è. Occorre attenzione anche a non irrigidirsi: una virtù troppo timorosa può paralizzare, congelare le migliori intenzioni, mentre una stoltezza troppo ardita rischia di travolgere tutto. Armonioso equilibrio. L’apparente ingenuità, se sostenuta dalla fiducia in se stessi, può diventare forza, così come la pacata conoscenza, se alimentata da un pizzico di coraggio, può farsi gradevole sapienza.

Semplicemente abbracciando la nostra piccolezza, accettando quanto poco controlliamo davvero della realtà, impariamo a vivere armoniosamente. È meglio non idolatrare al punto da temere, né sottovalutare e disprezzare. Dobbiamo costantemente calibrare il nostro sguardo, riconoscendo i limiti dell’umano e l’interdipendenza di tutto ciò che esiste. Proprio nell’accettare questi limiti, e nel saper vivere con audace modestia dentro di essi, diventa possibile una creatività autentica, una libertà che ama il caos, danza con esso, tra la ragione che vigila e l’immaginazione che sogna.


Una piccola grande felicità possibile, fragile come chiunque, ma resistente come solo la vita autentica sa essere.



Tu non cedere ai mali ma affrontali con più audacia, per quanto la tua sorte te lo permetterà.
Virgilio

- Gestalt Counselor - Dott. Scienze e Tecniche Psicologiche - Psicologia del Lavoro e delle Organizzazioni -

Le azioni utili a rafforzare il potere di scelta, sviluppare un sentimento consono al proprio valore, sono un viatico per nuove energie di vita.