Autostima

Energia propria interiore

Autostima autoreferenziale


Autostima non è presunzione: è il rispetto profondo di ciò che sei e di ciò che puoi diventare, accompagnato dalla prontezza a imparare. È importante per ciascuno coltivare un’immagine luminosa di sé. È il modo in cui il cuore custodisce la propria possibilità: sogniamo imprese, sentirsi più forti, più generosi, più capaci. Questa scintilla è preziosa: senza immaginazione saremmo fermi. Tenendo a bada l’orgoglio, facendo in modo che non prenda posto dell’autostima. Quando la fantasia smette di essere promessa e diventa illusione, allora la vita ci richiama con l’unico linguaggio che capiamo: l’esperienza, a volte assai dolorosa. Non per umiliarci, ma per renderci più veri. La felicità nasce proprio da questa alleanza tra il fuoco dei desideri e la freschezza del senno.
Sperare è un importante atto creativo. La speranza corre avanti, spesso più svelta di noi, e questo è bene: ci tira fuori dal torpore, ci spinge a provare. E tuttavia la speranza va tenuta per mano dalla realtà. Prepara il meglio nel cuore, ma addestra la mente ad accogliere anche il peggio. Se arriverà un vento contrario, non sarà un tradimento del destino: sarà la prova che allena i muscoli della mente. L’esperienza non toglie splendore ai sogni, li cesella; toglie il superfluo affinché resti l’essenziale. Chi impara a ricevere la verità senza rancore, trasforma ogni delusione in energia, ogni NO, per quanto doloroso, in una curva che apre un paesaggio più evoluto.
C’è un’arte nel mirare in alto. Bisogna puntare oltre il traguardo, con pacatezza verso se stessi, i propri limiti, affinché la freccia perda, nell’aria, quel tanto di slancio che la condurrà al centro. Ma se si mira al cielo senza misurare la distanza, senza conoscere le proprie reali forze a disposizione, la freccia scoccata non toccherà il bersaglio desiderato. Così sono gli obiettivi che possiamo darci. Abbastanza ambiziosi, ma non troppo elevati, abbastanza concreti da guidarci. Decidi di diventare il te stesso che il tuo futuro amerà. Non un eroe improvvisato, ma un artigiano della propria misurata grandezza, del proprio sodisfatto esistere. Opera, agisci per piccoli passi. Oggi un gesto onesto in più, domani dieci minuti di coraggio, dopodomani la pazienza di riprovare. Le vette si scalano con passi corti e respiro lungo. Notoriamente l’ansia genera un respiro concitato. Quando non arrivi dove speravi, chiediti se non hai, in realtà, spostato in avanti il tuo limite. Frequentemente il traguardo che non tocchi è l’allenamento che ti allena ulteriormente, ti fortifica.
La presunzione, metaforicamente, parla forte prima di entrare in campo. L’esperienza sussurra dopo, nella spogliatoio della riflessiva coscienza. Prima di intraprendere qualunque impresa, rivedi l’idea che hai di te. Non per rimpicciolirti, ma per calibrarti. Il coraggio ti spinge a lanciarti. L’umiltà misurata ti restituisce l’insegnamento essenziale del guardare dove mettere i piedi. Le persone veramente grandi uniscono ardimento e revisione. Osano, ascoltano, esprimono, poi tacciono, cercano conferme nella realtà, correggono la rotta, ogni volta riprendono. È una danza fra ciò che possiamo, ciò che vogliamo e ciò che stiamo assimilando. In questo ritmo, la tua autostima diventa solida, non dipende dagli applausi, ma dall’onestà con cui trasformi i dati a disposizione in evolutiva, armoniosa crescita psicologica.
C’è una medicina che non fallisce: la riflessione consapevole del proprio valore. È l’arte di percepire le cose come sono, senza freddo, o caldo, né impulso, né eccesso, e di scegliere ciò che ti avvicina alla vita che davvero desideri. Il senno non mortifica la passione, la dosa, la orienta, non spegne la gioia, la protegge. Coltivalo nelle piccole abitudini, e nei grandi progetti. Ogni giorno rileggi la tua giornata come farebbe un allenatore con la partita. Mantieni, custodisci spazi di silenzio in cui ascoltare ciò che in te è più sentito, più libero. Studia, ogni nuova competenza è un mattone che regge il peso della tua fiducia. Riposa, la mente lucida nasce anche dal corpo che respira. La ragione emotiva e consapevole è un alleato gioioso, non indica solo i rischi, cautamente mostra le possibilità.
Conosci il tuo campo d’azione e scegli dove giocare le tue energie migliori. Non è un invito a rassegnarti, ma a radicarti. L’albero che mette radici profonde può allungarsi verso il cielo senza temere le tempeste. Chiediti in quale spazio i talenti e i valori si incontrano con un bisogno reale del tuo mondo. Lì troverai la tua rotta, ogni volta in cui crederai di averla perduta. E ricorda che la gabbia più stretta la costruiamo noi stessi, limitandoci nell’abitudine. Infatti si amplia con la pratica, la curiosità, l’incontro con gli altri. Cambiare campo, quando serve, è atto di coraggio; restare, quando è giusto, è atto di forza. L’identità non è una maschera rigida, è una pelle che cresce, evolve, si affina, muta.
La vita è preziosa proprio perché è unica, ha una fine. Ogni giorno è un credito da spendere con gusto, non una tassa da pagare. Onora il tempo con la presenza, sii dove sei, qui e ora. Quando esulti, esulta davvero, quando cadi, tocca terra con entrambe le mani e rialzati con tutte le tue ragionevoli forze. Non giudicare il valore della tua esistenza dal rumore che fai, ma dalla qualità con cui ami e costruisci. C’è grandezza in un’opera che milioni vedranno, e c’è la stessa grandezza in un gesto che nessuno applaudirà ma che farà respirare una persona accanto a te. La tua vita non è un confronto, semplicemente è la TUA vita.
Cammina con gli occhi alle stelle e i piedi ben piantati. Scegli obiettivi più alti di un passo e non di un abisso. Spera con tutto il tuo essere, e preparati a comprendere, lasciando che la realtà corregga i contorni del tuo sogno, e che il sogno illumini la fatica della realtà. Coltiva un’autostima che non ha bisogno di ingannarsi per sentirsi viva. Quando il mondo ti chiederà chi sei, non rispondere soltanto con i tuoi successi o i tuoi fallimenti, ma con ciò che ami, con ciò che impari, ciò che prometti di essere. In questo la vita trova il suo autentico splendore.


Quando sei contento di essere semplicemente te stesso, non fai confronti e non competi, tutti ti rispetteranno
Lao Tse


“Noi guardiamo alla nostra vita passata come a una serie di frammenti, perché quanto è mancato, fallito ci viene incontro per primo, sopravanzando nell’immaginazione quanto compiuto e riuscito” Johann Wolfgang von Goethe

- Gestalt Counselor - Dott. Scienze e Tecniche Psicologiche - Psicologia del Lavoro e delle Organizzazioni -

Le azioni utili a rafforzare il potere di scelta, sviluppare un sentimento consono al proprio valore, sono un viatico per nuove energie di vita.