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tempo presente

Agire nel presente per la felicità


Azione utile a volte è assecondare la necessità di prendere una pausa dalle abitudini quotidiane, distanziarsi da contesti sclerotizzati o da una relazione, per ottenere una prospettiva, ulteriore, più chiara e per dare più tempo a se stessi. Distanziarsi può servire a fare valida chiarezza sui propri sentimenti, pensieri necessità personali. Inoltre, può aiutare anche a dare maggior valore alle dinamiche relazionali, a comprendere cosa è veramente rilevante. Un concetto che enfatizza l'importanza del tempo e dello spazio necessario per l'introspezione e l’evoluzione personale. Ritrovarsi e conoscersi sempre meglio. Un’azione che attiva il contare maggiormente su noi stessi, rafforzando l'autonomia, l'autostima. Importante notare quanto la realtà di ognuno è diversa e che non è sempre necessario un allontanamento fisico.


Cercare di controllare eccessivamente e gestire diversi aspetti della propria vita, addirittura quella degli altri in modo ossessivo, può portare a una limitazione della propria libertà personale. A perdere di vista il piacere e la fluida spontaneità della vita, essendo imprevedibile e richiedente adattabilità. Il forte bisogno di controllo, addirittura accentua le situazioni impreviste con conseguenze a un’ulteriore irrigidimento e inflessibilità emotiva, cognitiva, fisica. Paradossalmente, la continua ricerca di avere tutto sotto è essa stessa un vincolo. Prigionieri delle proprie usuali abitudini e noioso routine, incapaci di lasciar scorrere e di assaporare il vivere in modo maggiormente rilassato e libertario, perdendo serenità e appagamento.


Zygmunt Bauman, evidenzia che l’insicurezza, causa principale dell'incertezza, è da sempre uno strumento di potere, rimarcando essere la sua essenza.


Aperti a nuove possibilità senza voler controllare, prevedere ogni dettaglio del futuro ha validi vantaggi, per sfruttare al meglio e godendo le opportunità impreviste, con libertà di essere creativi e innovativi, estrapolando soluzioni originali a eventuali inconvenienti.


Il futuro deve avere un peso superiore ai ricordi del passato e il presente uno spazio maggiore sul futuro sorretto dalle aspettative da esso generate? Una gerarchia, priorità temporale tra passato, presente e futuro. Riflettendo su ognuno di questi elementi è evidente che dare al futuro un valore superiore attribuendogli una maggiore importanza e ai relativi progetti, diamo maggior peso alle aspirazioni e alle speranze. Focalizzarsi sul futuro è indubbiamente motivante, ma è comunque importante saper gestire con consapevolezza le aspettative, generate dalle aspirazioni, per mantenere un equilibrio, onde evitare eccessi ansiosi verso il potrà essere. I ricordi del passato hanno una voce, un ruolo non indifferente nella formazione della nostra esistenza nel tempo presente, con i relazionati apprendimenti, vissute sperimentazioni. Riconoscerne l'importanza contribuisce a comprendere ancor di più il chi siamo e il dove vorremmo andare; evitando di rimanere ancorati ai rimpianti o passati errori, piuttosto considerabili formative esperienze, basi di crescita. È nel presente che possiamo agire, nella pienezza del fare scelte costruttive, a non distogliere l'attenzione dalle opportunità sempre in potenza; nell’approccio equilibrato alla vita, considerando il tempo presente valido terreno su cui realizzare allacciamenti tra il passato e il futuro, valorizzando inevitabili ricordi del tempo andato, immaginando, progettando un tempo futuro, eventualmente migliore, ma restando nel qui e ora.


Il sistema attentivo umano è una risorsa limitata. Quando ci concentriamo con modalità intensa in un’azione o un intento, sfruttiamo una quantità considerevole delle energie cognitive, questo ci porta all’attuazione di una valida parsimonia nello svolgere i compiti richiesti dall’evento. Cercare di svolgere troppe azioni contemporaneamente, esauriamo rapidamente l’energia e la qualità della nostra attenzione ne risente, con performance scadenti; infatti dobbiamo suddividere le varie operazioni attuative, con potenziale perdita della validità dell’attenzione. Mihaly Csikszentmihalyi ha ben esplicitato il concetto di flusso operativo, uno stato in cui siamo completamente immersi nella nostra attività, elevando la concentrazione per mantenere contemporaneamente sia il controllo, sia la capacità di riuscita nel compito che ci siamo dati. Un canalizzare e raggiungere pienezza cognitive nell'unica attività predominante, con esclusione di altre distrazioni e dispersive stimolazioni.


L’autentico cambiamento non può essere indotto forzatamente, sia in noi stessi sia negli altri. Cercare di forzare un cambiamento per quanto auspicato basato su aspettative esterne o su idealità al come vorremmo essere è sicura fonte d frustrazione e insoddisfazione.


Implementare cambiamenti con piccoli passi, gradualmente favorisce il sedimentarsi dei saperi che via via si acquisiscono; con la possibilità di monitorare costantemente, apportando continui aggiustamenti valutando le diverse visioni, prospettive degli altri, sviluppando ulteriormente il sistema adattivo dell’attesa, dando tempo al tempo e alle nuove idee, processi elaborativi che possano essere assimilati e ulteriormente integrati; per una transizione fluida e sostenibile, che permette di ridurre al minimo la probabilità di resistenza al processo innovativo, utile a regolare anche la sofferenza derivante dal fallimento.


Qualunque cosa tu possa fare, o sognare di fare, incominciala. L’audacia ha in sé genio, potere e magia. Incomincia adesso.
Wolfgang Goethe

- Gestalt Counselor - Dott. Scienze e Tecniche Psicologiche - Psicologia del Lavoro e delle Organizzazioni -

Le azioni utili a rafforzare il potere di scelta, sviluppare un sentimento consono al proprio valore, sono un viatico per nuove energie di vita.